FAQ Tirocini

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In seguito a chiarimenti con il Ministero del Lavoro, si rettifica la risposta alla FAQ  richiamata per  precisare che la partecipazione ad un tirocinio in Garanzia Giovani  non determina la fine partecipazione al programma di Garanzia Giovani: nella seconda fase del programma, il giovane, se ancora in possesso dei requisito di NEET, resta iscritto al programma ma proprio per questo non potrà ripetere la misura del tirocinio ma essere inserito in uno degli altri percorsi se coerenti.  

Si, l’impresa dovrà elaborare e quindi consegnare il CUD al proprio tirocinante per l’annualità di competenza. Maggiori info

Con nota del MLPS N.0010894 del 14.05.2015 le Amministrazioni regionali nel caso in cui il tirocinante sia anche percettore di una prestazione a sostegno del reddito, il MLPS ha autorizzato l’Istituto ad adottare i seguenti criteri:
- se l’importo dell’indennità di tirocinio è inferiore o uguale all’ASPI, l’indennità di tirocinio non viene pagata e viene erogata l’ASPI o la Mini- Aspi
- se l’importo dell’indennità di tirocinio è superiore all’importo dell’ASPI o Mini- Aspi, l’istituto procederà ad erogare la differenza solo se superiore a 10 euro, in quanto non è possibile effettuare pagamenti inferiori a tale importo.

Nell’effettuare tali controlli l’INPS adotterà il criterio della competenza (e non quello della cassa)

Il termine è il 30/11/2015

L'indennità verrà corrisposta nel mese in cui si effettua il recupero delle ore.

Si può optare per entrambi i metodi, solo che nel primo caso si dovrà prevedere lo slittamento della fine del tirocinio fino al raggiungimento delle ore necessarie, mentre nel secondo caso  si effettueranno i recuperi per i giorni che eventualmente il tirocinio non si è svolto per i motivi indicati nel richiamato art. 5 dell'avviso a seguito di comunicazione di sospensione.

La durata giornaliera del tirocinio non puó superare l'orario previsto dal CCNL della figura professionale di riferimento. 

Si, esiste l’obbligo di elaborazione del cedolino paghe per la quota erogata dall’azienda ospitante.

La manifestazione di interesse è finalizzata in generale alla creazione di una banca dati dei soggetti ospitanti. All’avviso si deve aderire per poter accedere (come prevede lo stesso A.P.) ad eventuali finanziamenti.
I finanziamenti per promuovere i tirocini sono attivati poi da appositi strumenti di disciplina.
Ora, per Garanzia Giovani lo strumento che regolamenta il contribuito dei tirocini è il Programma Operativo Nazionale per l’attuazione dell’iniziativa europea per l’occupazione dei giovani  - Piano Operativo Regionale, nonché la specifica convenzione che pone in capo al soggetto ospitante l’obbligo di corrispondere l’indennità.

Successivamente, il soggetto promotore comunica al CPI di essere stato scelto dal giovane NEET per attivare il tirocinio. Il Centro - verificata l’iscrizione al programma GG del giovane - convocherà lo stesso  giovane (anche se non sono  decorsi i due mesi dall’adesione) per il primo colloquio e la stipula del Patto di servizio;  riscontrata la volontà del giovane di avvalersi di un soggetto promotore privato -  invierà il giovane NEET al soggetto promotore prescelto per la stipula della convenzione. 
Anche qualora si tratti di un giovane NEET che ha già stipulato il Patto di servizio, l’organismo promotore  comunicherà  al CPI  di essere stato scelto dal giovane NEET per attivare il tirocinio.
Stipulata la convenzione il soggetto promotore ne darà comunicazione anche alla Regione Basilicata, Ufficio Politiche del Lavoro del Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca.

Il tutor del soggetto promotore potrà seguire più tirocini (la norma non indica un numero massimo) purché assicuri il rispetto puntuale degli adempimenti cui è tenuto.

Dalla definizione fornita dall’articolo 2, comma 1, lett. a) del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, si evince che al lavoratore è equiparato,  anche il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento. Conseguentemente, nella specifica ipotesi in cui presso un’azienda o uno studio professionale siano presenti soggetti che svolgano stage o tirocini formativi, il datore di  lavoro sarà tenuto ad osservare tutti gli obblighi previsti dal testo unico al fine di garantire la salute e la sicurezza degli stessi e, quindi, adempiere gli obblighi formativi connessi alla specifica attività svolta.

Va inviata una comunicazione nel momento in cui l'evento si verifica, se non era già preventivata nel progetto formativo (Se si conosce, ad esempio, già il periodo di chiusura per ferie del soggetto ospitante si può già inserire, e nel contempo definire la data di fine tirocinio) considerato che la sospensione non rientra nel computo della durata complessiva del tirocinio stesso.

Ci si riferisce alla richiesta di erogazione dell’indennità, presente tra gli allegati, al tirocinante che dovrà essere compilata dal tirocinante ma raccolta e trasmessa alla Regione dal soggetto promotore, pubblico o privato. Il modulo “Richiesta erogazione tirocinante”  è disponibile al link http://garanziagiovani.basilicata.it/ggb/page/1/504/1/2015/Tirocinio_extra-curriculare

Poiché la dichiarazione è parte integrante della convenzione attivata, la invierete insieme con    l’informazione sull’avvio del tirocinio.  

Il tirocinio in Garanzia Giovani in quanto finanziato ha una disciplina specifica e, in particolare, non è attivabile, nell’ambito del programma, il tirocinio finché il giovane esplica il praticantato. Solo concluso il periodo di praticantato potrà attivare nello stesso studio o in altra azienda il tirocinio naturalmente per un profilo diverso da quello per cui ha svolto il praticantato.

Il modello di cui chiede è scaricabile dal sito garanzia giovani al link seguente: http://garanziagiovani.basilicata.it/ggb/page/1/504/1/2015/Tirocinio_extra-curriculare
Il documento si chiama: richiesta erogazione tirocinante

1.       Si
2.       ufficio.politiche.lavoro@cert.regione.basilicata.it
3.       Si, la comunicazione va inviata via PEC (come sopra)
4.      si, purché siano ben evidenziate le distinte voci di costo. oltre all’indennità ci potrebbero essere delle eventuali ritenute, in quanto l’azienda ospitante opera come sostituto d’imposta.

Si, ma non si potrà essere inseriti in un nuovo percorso immediatamente. Una volta effettuata nuovamente l'adesione al programma, si dovrà attendere la chiamata del CPI per la nuova presa in carico. Il CpI potrà convocare in risposta alla nuova adesione solo dopo aver chiuso la presa in carico delle persone che precedono in ordine temporale di adesione al programma, previa comunque verifica con la Regione della disponibilità di risorse economiche. 

No. Gli unici soggetti pubblici promotori di tirocini che possono chiedere il rimborso previsto dal programma Garanzia Giovani sono i Centri per l’Impiego per il tramite delle province come si ricava dalle procedure di attivazione dei tirocini extracurriculari in Garanzia Giovani.

Il tirocinio ha un obiettivo di apprendimento  basato su un progetto formativo individuale, quindi è da escludere per profili rispetto a cui il contenuto formativo è basso.

Sono 3 le diverse tipologie di tirocinio:

- Formativi e di orientamento – durata min. 2 mesi – max 6 mesi proroghe comprese
- Finalizzati all’inserimento/reinserimento lavorativo - durata max 12 mesi proroghe comprese
- Di orientamento e formazione in favore dei disabili ex legge n.68/99, persone svantaggiate ai sensi della legge 381/91 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale durata min. 4 mesi – max 12 mesi proroghe comprese (nel caso di soggetti disabili durata min. 8 mesi – max 24 mesi proroghe comprese)

Le proroghe sono quindi possibili in base al tirocinio attivato e se si tratta di persone disabili o svantaggiate ma il periodo è totalmente a carico dell’azienda ospitante e non sussiste più il contributo regionale.

Si

Sì, ma si precisa che la proroga oltre i 6 mesi non è finanziata ma a carico esclusivo del  datore di lavoro. 

NO. Nel momento in cui avverrà la modifica della ragione sociale, cambierà anche il soggetto giuridico che ospita il tirocinante per cui il giovane si troverebbe a svolgere un tirocinio presso un'azienda che non si è mai candidata, né ha adempiuto a tutti i passaggi che permettono di ospitarlo